L’alta pasticceria di Isabella Potì, eccelsa combinazione di spiccato talento e maestria

4 febbraio 2019Rita
isabella potì

L’alta pasticceria di Isabella Potì, eccelsa combinazione di spiccato talento e maestria, mescolato a contaminazioni europee ed eleganza.
Nasce, così, una pastry chef  di fama internazionale.

Classe 1995, forte curriculum internazionale da Londra a Copenaghen passando per San Sebastiàn, Isabella Potì é dall’inverno del 2015  pastry chefsous chef &co-owner,  del ristorante Bros’ una stella Michelin.
Tra i molteplici riconoscimenti Isabella Potì è stata premiata nel 2017 dalla prestigiosa rivista “Forbes” nella categoria “The arts”  “30 under 30 Europe” e nel 2018 è stata insignita insieme a Floriano Pellegrino del premio “The Best Rising Star Award “.
La sua consacrazione, anche a livello televisivo, è avvenuta con la partecipazione nel ruolo di giudice nella nuova edizione del talent culinario “Masterchef Italia”, e, sta proseguendo, con il programma  “Il ristorante degli chef”.

“Riconoscimenti  di grande prestigio e mediatici che osannano l’innato talento dimostrato fin da bambina e perfezionato dalle differenziate esperienze internazionali”.

isabella potì

                                                                                             “Credit Bros'”

isabella potì

                                                                                          “Credit Bros'”

isabella potì

                                                                                                  “Credit Bros'”

“Ciliegina sulla torta” di cuore di frolla è l’intervista alla pastry chef Isabella Potì.

La prima domanda che vorrei porLe è la seguente: “Qual’è il suo “concept di pasticceria?”
“Amo definire la mia pasticceria come neo-classica”.
Una pasticceria legata profondamente alle tecniche classiche francesi, ma con uno sguardo e una chiave “moderna” nel gusto, nella combinazione dei gusti stessi e nella presentazione al piatto.
Inoltre, contrariamente ad altre forme di dessert, i miei dolci (soufflè al cioccolato è il suo dolce iconico NdR) non hanno vita a sè ma sono una prosecuzione e, quindi, la conseguenza logica di un intero menu.

Qual’è il piatto che faceva da piccola e come lo riproporebbe ora?
Il mio dolce dell’infanzia è sicuramente il tiramisù che oggi riproporrei nella mia versione preferita: il gelato.
Un gelato al vero gusto di tiramisù.

Qual’è la sua frolla preferita?
Quella al cioccolato che mangerei anche cruda!

I suoi eccellenti dolci si contraddistinguono anche da un esemplare impiattamento.
Un piccolo suggerimento di come presentare un dolce con semplicità ed eleganza?
Il mio suggerimento è di sicuro l’essenzialità: pochi elementi sistemandoli nella giusta posizione nel piatto dando priorità alle forme morbide.

L’intervista volge  al termine e io ringrazio vivamente la pastry chef Isabella Potì per le parole dense di gran passione e tenacia.

                                                                                                  “Credit Bros'”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo Precedente Prossimo Articolo